Storia

Cucina

Territorio

Storia

Valnera ultimo “lembo” di terra toscana,  luogo di preghiera forse convento,  per i monaci camaldolesi luogo di riposo , sosta per il Generale Garibaldi, parrocchia fino agli anni ’60, scuola per gli abitanti che vivevano nella vallata, Rifugio durante la guerra, casa contadina fino agli anni ’50,  luogo di fantasmi – mormorano gli abitanti di San Martino in Gattara.

 Alla fine degli anni '70 inizia la sua attività di Ospitalità e Ristoro.

 

Oggi vogliamo trasmettervi la riscoperta di questo luogo, dove silenziosi ruderi di pietra parlano della fatica di generazioni passate e i profumi delle antiche ricette svelano la sapienza di gente che da una castagna era capace di tirar fuori pane e companatico, qui le stelle la luna fanno capolino nel cielo i tanti sentieri tracciati arrivano alle vette più alte dell'appennino, permettono di entrare nei boschi, di osservare i fiori, di udire le acque dei ruscelli anche se :

"la montagna più alta rimane dentro di noi"  cit. Walter Bonatti.

 

Cucina

Al Rifugio si possono degustare piatti semplici della cucina Tosco-Romagnola, proposte tradizionali che rispettano prodotti tipici, luoghi e sapori, taglieri di salumi e formaggi, verdure e frutta di stagione.

In alternative piadine o panini.

 

Area pic-nic con barbecue per escursionisti itineranti con pranzo al sacco.

Territorio

A pochi Km dal Rifugio incontriamo  Marradi città natale del poeta Dino Campana autore dei “Canti Orfici”, questo paese ha il sapore del passato e lo si visita in modo suggestivo lungo gli itinerari del Fiume Lamone.

Il territorio  Marradese è ricco di boschi e di acque trasparenti, ha un profilo irregolare nella successione dei rilievi su cui prosperano  Abeti, Carpini, Faggi, Castagni, attraversati da sentieri segnalati percorribili a piedi, a cavallo e in mountain bike - anche con guide specializzate - .

Marradi è raggiungibile grazie al “Treno di Dante”, un trenino che unisce la città di Firenze -Città d'arte- con la città di Ravenna - Capitale dell’Impero di Occidente - , incontrando lungo il percorso Brisighella -Borghi più belli d’Italia - e Faenza -Città della Ceramica - .

 

 

 

 

“Il vecchio castello che ride sereno sull'alto

La valle canora dove si snoda l'azzurro fiume

Che rotto e muggente a tratti canta epopea

E sereno riposa in larghi specchi d'azzurro...”

                                                                                         Dino Campana.

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